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alluvioneÈ arrivata la buona notizia che i Sindaci dei Comuni rivieraschi della Valle Bormida e della Valle Tanaro e il presidente della Provincia di Asti Marco Gabusi, sindaco di Canelli, attendevano a seguito dell’incontro di fine gennaio (sabato 21) con il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie on. Enrico Costa e l’europarlamentare on. Alberto Cirio circa l’esclusione del territorio astigiano e alessandrino dallo stato di calamità per gli eventi meteorologici del 24/25 novembre 2016.

Giovedì 23 febbraio, l’annuncio del Ministro on. Costa: «Il Consiglio dei Ministri ha approvato la delibera che estende lo stato di emergenza alle province di Asti e Alessandria assegnando una prima somma di 5 milioni di euro. Si tratta di un passaggio atteso per un territorio che ha registrato danni significativi. Il 21 gennaio ho ascoltato personalmente il presidente Gabusi e le preoccupazioni dei Sindaci dei Comuni colpiti».

Soddisfatto Marco Gabusi che, in una nota inviata ai Sindaci si congratula per l’assiduo lavoro svolto ribadendo che «un territorio ha pari dignità rispetto ad un altro colpito dallo stesso evento». E conclude «Ringrazio i colleghi sindaci per averci creduto, ringrazio il ministro Costa e l’on. Cirio per aver portato avanti la nostra causa, l’on. Fiorio per averne seguito gli sviluppi e i media per averci dato il giusto risalto, ma non allentiamo la pressione fino al raggiungimento del completo obiettivo».

Lo stesso Gabusi aveva sostenuto le ragioni degli amministratori locali e, l’esclusione della provincia di Asti dallo stato di calamità, era suonata come un’offesa a cui si doveva porre rimedio con urgenza poiché gli ingenti danni alla viabilità e alle imprese necessitano di interventi prioritari.

In merito il sen. Federico Fornaro (Articolo 1 Movimento Democratico e Progressista) ha commentato «Si tratta di un provvedimento atteso e dovuto in relazione ai danni subiti con l'alluvione dell'autunno scorso nei nostri territori ed è stata stanziata una prima somma di 5 milioni di euro, per i danni subiti dalle infrastrutture pubbliche».

Per il consigliere regionale del M5S Piemonte, Paolo Mighetti, «Ampliato lo stato di calamità per l'alluvione 2016 anche alle province di Asti ed Alessandria dopo le ripetute denunce del M5S. È stato sanato finalmente un colossale errore del PD di Regione e di Governo. Mentre l'alluvione aveva colpito duro, in egual misura, diverse zone del Piemonte, le attenzioni di Regione e Governo si sono concentrate solo su Torino e Cuneo dimenticando completamente Asti ed Alessandria. Abbiamo portato il caso in aula e finalmente il Governo è intervenuto per correggere il tiro. I due pesi e le due misure li abbiamo visti non solo per lo stato di calamità, ma anche in occasione dello stanziamento di risorse regionali. Su 10 milioni appena 1,4 sono andati ad Asti ed Alessandria, il resto è finito a Cuneo e Torino. Una sproporzione assurda. Con una giustificazione disarmante da parte della Giunta. I fondi infatti non sono stati stanziati dopo un'attenta analisi dei danni, ma semplicemente in ordine di arrivo in base alle richieste. Anche su questo fronte continueremo a mantenere alta l'attenzione affinché i fondi vengano stanziati in maniera più omogenea, senza alluvionati di serie A e serie B come avvenuto fino ad ora».

«Il riconoscimento, seppur tardivo, dello stato di emergenza anche per le province di Alessandria e Asti, apre per i nostri cittadini la possibilità di vedersi risarcire i danni subiti - spiega il sindaco di Acqui Enrico Bertero - per questo risultato devo dire grazie a chi ci ha aiutato davvero a fare pressione a Roma: Cirio, Fornaro e il consigliere regionale Berutti».

Inoltre la Giunta regionale del Piemonte, nella seduta di lunedì 27 febbraio, in merito agli eventi alluvionali ha definito, su proposta dell’assessore Alberto Valmaggia, l’elenco dei Comuni coinvolti nell’evento alluvionale del novembre scorso che sono esentati dall’applicazione ai rifiuti alluvionali del tributo speciale per il deposito in discarica per il quarto trimestre 2016 e per il primo trimestre 2017. L’intervento intende offrire un aiuto nel sostenere i maggiori oneri causati esclusivamente dalla gestione dei rifiuti attribuibili all’evento. Questi i Comuni interessati da questo provvedimento nella nostra zona:

Provincia di Alessandria: Acqui, Bistagno, Cassine, Castelnuovo B.da, Denice, Merana, Mombaldone, Montechiaro d’Acqui, Orsara B.da, Ponti, Rivalta B.da, Spigno Monferrato, Strevi, Terzo.

Provincia di Asti: Bubbio, Cessole, Loazzolo, Monastero B.da, San Giorgio Scarampi, Sessame, Vesime. Provincia di Cuneo: Cortemilia, Camerana, Gorzegno, Levice, Monesiglio, Perletto, Prunetto, Saliceto, Torre B.da.

Non tutti sono però soddisfatti: c’è delusione infatti perché lo stanziamento dei 5 milioni di euro non potrà andare a beneficio dei privati danneggiati, ma saranno utilizzati solo per risistemare strutture pubbliche. Ora sono i privati ad attendere contributi e sgravi fiscali. Nell’acquese distruzioni e danni sono stati arrecati dal fiume Bormida con conseguenze gravi soprattutto ad Acqui, Bubbio e Monastero e poi Strevi, Bistagno, Terzo, Montechiaro, Spigno. Prima arrivano i soldi per danni anche ai privati, e più può essere alleviata la crisi economica della zona.

G.S.