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Franca Roso alla sessione di lavoro sul termalismoAcqui Terme. Il Presidente di Federterme/Confindustria, Costanzo Jannotti Pecci, il Presidente di Ancot (Associazione Nazionale Comuni Termali) Franca Roso vice sindaco di Acqui Terme e Giuseppe Bellandi sindaco di Montecatini Terme, Componente del Consiglio Direttivo, il Presidente di Forst (Fondazione per la Ricerca Scientifica Termale) Aldo Ferruzzi e il Direttore della Scuola di Specializzazione in Medicina Termale dell’Università “La Sapienza”, prof. Antonio Fraioli, hanno svolto, giovedì 23 febbraio, una prima sessione di lavoro con il Sottosegretario al Ministero della Salute, Davide Faraone, presso la Sala Governo della Camera dei Deputati insieme agli on.li Fanucci e Camani, che coordinano l’Intergruppo Parlamentare “Amici del Termalismo” (oltre 100 tra Deputati e Senatori di tutti gli schieramenti).

L’incontro è stato finalizzato ad individuare un percorso per l’attuazione dei punti maggiormente qualificanti contenuti nel Protocollo sottoscritto tra Federterme e Ministero della Salute il 23 novembre 2016 e fornire, allo stesso tempo, un nuovo impulso alle iniziative parlamentari avviate dagli on.li Fanucci e Camani insieme a numerosi altri deputati e senatori appartenenti all’Intergruppo, in materia di revisione della legge quadro di settore (legge 323/2000).

In particolare, l’on. Fanucci ha rappresentato la necessità di velocizzare l’iter parlamentare del ddl di riforma 323/00, chiedendo in questo anche l’appoggio del Governo, mentre l’on. Camani ha sottolineato l’importanza di un approccio alle questioni del settore che tenga conto in pari misura dei profili sanitari del termalismo e delle esigenze di definire un quadro certo di politiche industriali attivabili nel breve per il settore.

In tale direzione, come sottolineato dai due parlamentari, la questione delle aziende termali ancora in mano pubblica è tra quelle che devono trovare con urgenza una soluzione normativa che sia immediatamente applicabile, ed in linea con quanto contenuto nel ddl di riforma della legge 323/00, nell’ambito del primo provvedimento normativo utile, di cui sia certa l’approvazione da parte della Camera.

Anche le criticità che la Direttiva Bolkestein sta causando dovranno trovare una rapida risposta con un apposito atto di natura governativa e, se necessario, parlamentare.

Il Presidente di Federterme, Costanzo Jannotti Pecci, nel segnalare l’opportunità che il Parlamento possa addivenire all’approvazione del ddl di riforma almeno in uno dei due rami prima della scadenza della legislatura, ha evidenziato i temi maggiormente qualificanti sia del Protocollo, che della proposta di modifica legislativa, mentre la Presidente di Ancot, Franca Roso, ha fatto presente il rinnovato impegno con il quale l’Associazione Nazionale dei Comuni Termali intende affrontare i temi di settore, con particolare attenzione alle ricadute sui territori.

La Presidente Roso ha evidenziato, altresì, come sia necessario procedere alla sottoscrizione di un accordo fra Stato e Regioni affinché sia posta attenzione alle terme, ai suoi territori ed al turismo termale.

Il Consigliere di Ancot, Giuseppe Bellandi, ha confermato, inoltre, la necessità di operare in stretto raccordo con Federterme e Forst, con una interlocuzione nei confronti di Governo e Parlamento in forma sempre più coordinata e condivisa.

Il Presidente di Forst, Aldo Ferruzzi, ha ricordato i risultati raggiunti in tema di ricerca scientifica in quasi quindici anni di attività, che hanno consentito al termalismo di mantenere a pieno titolo il diritto di cittadinanza all’interno del Sistema Sanitario Nazionale. Il grande sforzo che stanno facendo le aziende termali, con il Ministero della Salute e le Regioni nella governance del board di Forst, è ancora una volta premiato dal successo del VI bando appena concluso, che ha raggiunto la cifra record di 27 progetti presentati dai ricercatori degli atenei italiani e stranieri. 

Da ultimo, il professor Antonio Fraioli ha rivendicato il ruolo formativo dell’Università per consentire la rinascita di una nuova consapevolezza nella classe medica rispetto alla validità e all’efficacia delle cure termali.

In conclusione dell’incontro il Sottosegretario Davide Faraone ha assicurato la sua più ampia disponibilità a sostenere le iniziative prospettate sia sul versante parlamentare, che su quello di più stretta competenza del Ministero della Salute e del Governo più in generale, nel rispetto delle competenze dei vari Dicasteri.