Per accedere alla versione PDF
devi essere un utente registrato/abbonato

 

 

MercatAncora

Edicole e farmacie

Cinema

Teatro e concerti

Feste e sagre

ASD Entrèe scuola di danza - Acqui Terme (AL)

Chicche da leggere di Piero Spotti

Scuola di danza Evri Massa - Acqui Terme e Ovada (AL)

Centro sportivo e arti marziali - Acqui Terme (AL)

Motoclub Acqui Terme  (AL)

Scuola pattinaggio di Castelletto d'Orba

In punta di piedi - Scuola di danza - Acqui Terme (AL)

Artistica 2000 - Acqui Terme AL

SIR - Servizi Informazione Religiosa

Annunci, offerte lavoro, auto, moto, casa...>>

Le principali Mostre

Home

la sede FinsystemAcqui Terme. Il tanto atteso confronto fra Finsystem e il Comune di Acqui Terme, inteso come consiglio comunale, non ci sarà. Anche se con molto garbo e gentilezza, il socio di maggioranza di Terme spa ha infatti comunicato al sindaco Enrico Bertero che ogni questione inerente alle Terme, che sia il piano industriale o altro, sarà discusso nella sede opportuna. Cioè il consiglio di amministrazione o assemblea dei soci.

«Ci fa piacere il suo invito» spiega Alessandro Pater nella lettera di risposta a quella inviata dal Primo Cittadino il 10 febbraio, «riteniamo però che ogni incontro formale tra socio di maggioranza e comune debba mantenersi all’interno dell’ambito sociale». Parole queste piuttosto chiare ma alle quali, per fugare ogni dubbio ne sono state aggiunte altre: «Non le neghiamo, in particolare, che l’avvicinarsi della scadenza elettorale ci induce, se possibile, ad ulteriore cautela e ad una qualche rispettosa distanza».

Il che significa che, molto probabilmente, per sapere ulteriori sviluppi su quello che sarà il progetto terme sarà necessario aspettare il nuovo inquilino di Palazzo Levi. «Nella nostra responsabilità di soci di maggioranza dobbiamo unire alla visceralità manifestata dagli acquesi (che condividiamo) tanta razionalità, così da rendere con l’aiuto della cittadinanza, delle istituzioni e di tutti coloro che stanno al nostro fianco, la proposta per le terme idonea a soddisfare le esigenze attuali». Come dire cioè che non esiste una ricetta vincente, «si tratta di avere l’umiltà, la pazienza e la forza di vedere quello che funziona e potenziarlo – spiega Alessandro Pater nella missiva – ma anche di non nascondere quello che non funziona e di riconoscere che occorre modificarlo». Un impegno questo che richiede tempo e che fa comprendere che al momento, acquesi e istituzioni debbono accontentarsi degli obiettivi anticipati e ormai stranoti: il potenziamento della spa Lago delle Sorgenti, la ristrutturazione dell’Hotel Regina, il recupero del verde di zona Bagni.

«Si tratta probabilmente di obiettivi semplici – continua il portavoce di Finsystem – ma che riteniamo possano costituire il primo passo di un percorso che confidiamo riserverà soddisfazioni».

Gi. Gal.