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Il viadotto Bormida sulla A6 pericoloso?Ferrania. Ma i piloni che reggono i viadotti della A6 Torino Savona sono veramente sicuri o avrebbero bisogno di una ripassata? Il quesito da qualche mese a questa parte ritorna insistente sui mass media da quando erano apparse sui social network alcune foto, pubblicate alla fine di ottobre su alcuni quotidiani locali, dove venivano evidenziate delle fratture piuttosto inquietanti. La società concessionaria si era affrettata a rassicurare gli utenti con un comunicato stampa del 4 novembre: «Il viadotto in questione, Bormida di Mallare, non desta alcuna preoccupazione sotto il profilo della stabilità delle strutture; gli ammaloramenti riscontrati riguardano, infatti, la sola parte corticale dei calcestruzzi (copriferri)».

Sembrava di capire che, sostanzialmente, quel particolare deterioramento della struttura non rappresentava un pregiudizio alla sicurezza di coloro che transitano sul viadotto.

Sennonché lo stato di salute del viadotto è approdato in Consiglio regionale a fronte dell’interrogazione del MoVimento 5 Stelle, a prima firma di Andrea Melis, che riproponeva la questione. Secondo quanto ha risposto in proposito l’assessore Giampredone «mancano ancora garanzie sulla copertura finanziaria per le attività di collaudo delle gabbie e i piloni di Mallare».

La vicenda, come succede spesso nel belpaese, incomincia a ingarbugliarsi. La società che gestisce l’autostrada in un successivo intervento aveva nuovamente ribadito rassicurato i propri clienti ribadendo che, «anche a seguito delle approfondite e periodiche ispezioni condotte, non sono state riscontrate condizioni tali da pregiudicare la stabilità e la sicurezza dell’opera».

Secondo la società «le fotografie rappresentano una lesione del “setto di chiusura della spalla” lato Torino (paraghiaia) che non svolge funzioni di sostegno dell’impalcato».

Nonostante ciò, la Società informava che nell’ambito della propria mission di innalzamento dei livelli di sicurezza dell’infrastruttura autostradale ha sviluppato, per l’opera in questione, un progetto che prevede di intervenire sulle fondazioni, pile ed impalcato al fine di rendere il viadotto Castellaro più performante anche in caso di un eventuale evento sismico».

I pentastellati insistono comunque che venga effettuata la procedura secondo quanto previsto dal piano industriale della società: «Con quest'atto - sottolinea Melis - abbiamo invitato la Regione a sollecitare interventi al più presto per garantire le necessarie coperture per l'attivazione delle prove di carico dinamico, come previste dal piano industriale di Società Autostrade».

«La risposta dell'assessore ci conferma la necessità di pronti interventi quantomeno sulla parte esterna del viadotto - prosegue il portavoce M5S - Autostrade ha ammesso la presenza di cedimenti, garantendo tuttavia la sicurezza dal punto di vista strutturale, attraverso un periodico processo di manutenzione della rete autostradale. Interventi che richiedono importanti coperture finanziarie, allo stato attuale tutte da dimostrare».