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palazzo Levi - pinacotecaAcqui Terme. Prende forma il progetto della pinacoteca all’interno del palazzo Comunale. L’amministrazione comunale ha infatti dato vita al catalogo delle opere che diventeranno una sorta di museo. Un piccolo tesoro da esibire e far conoscere prima di tutto agli acquesi e poi ai turisti. Entrando nello specifico, le opere con un certo valore sono circa una ventina. Seguono poi altre 250 dipinti che il Comune ha avuto in dono o ha acquistato nel corso del tempo. In ogni caso si tratta di quadri sparpagliati nei vari uffici comunali senza alcun senso logico, destinati invece a diventare un volano promozionale per l’immagine della città. Fra i quadri di maggior pregio ci sono tele di Carrà, Morlotti, Levi, Morando e molti altri ancora. Opere del valore di circa 100 mila euro secondo quanto stimato dall’architetto Adolfo Carozzi, esperto di arte oltre che curatore delle antologiche cittadine. Fra le altre opere spiccano quelle di artisti locali, come Carmelina Barbato, Giorgio Frigo, Concetto Fusillo, Beppe Ricci e molti altri ancora.

Tutte le opere sono state fotografate e catalogate e ormai sono pronte per essere trasferite nel piano nobile di palazzo Levi. Praticamente l’atrio e il lungo corridoio che portano direttamente alla sala del consiglio comunale dove troneggia, dietro alle spalle di assessori e sindaco, la grande tela del maestro Misheff intitolata “L’orchestra”. L’idea di creare una pinacoteca permanente a palazzo Levi, ha iniziato a prendere forma nel 2015. L’incarico è stato affidato proprio all’architetto Carozzi, artefice delle ultime antologiche, fra queste quella dedicata a Picasso e a Dalì. Il catalogo, che sarà stampato in 200 copie, avrà proprio in compito di riassumere l’essenza di questa iniziativa. Per meglio rendere l’idea sono state scelte 120 opere suddivise in tre parti. Opere storiche di fine ‘800 e inizio ‘900, opere contemporanee, coi pezzi più importanti, e infine quadri di artisti locali. L’ultimo scoglio ora è quello di reperire i soldi necessari per ripulire adeguatamente il corridoio di palazzo Levi e munirlo di una efficace illuminazione oltre che di allarme e telecamere.

«Cercheremo di inserire nel bilancio 2017 quanto necessario» ha detto il sindaco Enrico Bertero, il che significa che la nuova pinacoteca potrebbe prendere forma già quest’anno. E rimanendo in tema di arte, entro la fine del mese, massimo entro le prime settimane di febbraio, dovrebbe essere reso noto il nome dell’artista al quale sarà dedicata la prossima antologica acquese. Sembra ormai definitivamente tramontato il nome di Chagall ma, secondo alcune indiscrezioni, i nomi in lizza sono comunque molto importanti. Fra tutti sembra in testa quello di Mirò. «Per il momento non posso anticipare nulla – spiega Bertero – ma posso assicurare che anche quest’anno gli appassionati di arte non rimarranno delusi. Il nome scelto sarà della stessa caratura di Picasso e Dalì. Non abbiamo di certo l’intenzione di tornare indietro».

Gi. Gal.