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Strevi. Per il secondo anno consecutivo, Strevi mette in vetrina il suo Natale. Sono ben 16, suddivisi fra il Borgo Superiore e il Borgo Inferiore, i vecchi negozi e botteghe del paese che grazie all’impulso del Comune e alla buona volontà di tante persone sono state trasformate in colorate e attraenti vetrine natalizie.

Un piccolo spettacolo che, inaugurato l’8 dicembre, sarà visitabile gratuitamente fino all’Epifania.

A descrivere l’iniziativa e i suoi principi ispiratori sono il sindaco, Alessio Monti, e il vicesindaco Michael Ugo.

«Come già accennato, l’iniziativa arriva quest’anno alla sua seconda edizione. Ci piace sottolineare che tutto il procedimento che ha portato all’allestimento e alla realizzazione delle vetrine è frutto dell’opera di volontari. Il Comune non ha impegnato un solo euro delle proprie risorse in quest’opera di abbellimento del paese, ma si è limitato, nelle persone del vicesindaco Ugo e dell’assessore Edi Bacigalupo, a fare opera di sensibilizzazione e convincimento».

 

Vetrine di Natale a Strevi

 


Chi ha realizzato, materialmente, le vetrine?

«Dietro alle vetrine c’è un bello spaccato del contesto sociale strevese: privati cittadini, aziende vitivinicole ed agricole, attività produttive e commerciali della zona, negozi, alcuni artisti, persino gli alunni del plesso scolastico. È un paese che si è mosso per valorizzare il territorio».

Il risultato, secondo Monti e Ugo, è duplice: «Da una parte il paese è più vivo sul piano della visibilità: c’è un indubbio ritorno sul piano del decoro, dell’attrattiva, e sicuramente conferisce un fascino tutto particolare alle vie del centro storico dei due borghi, rendendole gradevoli per gli eventuali turisti che decideranno di percorrerle a piedi, scoprendo poco per volta scorci suggestivi del nostro paese».

Le vetrine, suddivise equamente, sono disposte lungo la via principale del Borgo Superiore, e nell’area adiacente l’Oratorio per quanto riguarda il Borgo Inferiore. Ognuna nasconde una storia interessante e tante erano un tempo le vetrine di vecchi negozi, che ormai da anni gli strevesi sono abituati a vedere chiusi, e che per un mese sono tornati alla vita.

«Se vogliamo, è anche un modo per far vedere ai più giovani o a chi è arrivato in paese nel frattempo, come era Strevi un tempo. Magari con la speranza che in futuro, con la ripresa economica, possa esserci una ripresa, e qualcuna di queste vetrine possa tornare ad ospitare un’attività commerciale, magari artigianale, contribuendo a far rivivere il paese».

Un sogno, questo, che ha sempre animato Monti e Ugo, anche quando, nelle passate amministrazioni, rappresentavano la minoranza in Consiglio comunale. «D’altra parte – fanno notare – siamo alle porte di Acqui e un paese come il nostro, in un mutato quadro economico, può sicuramente sperare di avere dei ritorni dall’inserimento nella zona Unesco e dalla vicinanza col centro zona»

E le vetrine sono un modo per guardare avanti, con il giusto ottimismo: «Sappiamo che non si può pensare di fare tutto in una volta sola. L’anno prossimo però speriamo di poterne aprire un numero ancora maggiore, e magari di utilizzarne una buona parte per esporre opere a tema natalizio o comunque ispirate al Natale. L’intenzione è quello di attirare sempre più la curiosità delle persone esterne al paese, di avere un paese più bello per chi lo abita, e più attraente per chi non ci abita. Inoltre, speriamo di poter organizzare una serie di eventi, per dare alle vetrine di Natale un pubblico sempre più ampio...».

M.Pr