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MoascaMoasca. Alle Nuove strategie per la comunicazione del patrimonio culturale, ovviamente da connettere ai recenti riconoscimenti UNESCO, è legato l'incontro che si terrà al Castello di Moasca sabato 26 novembre. L'iniziativa fa parte di un ciclo di seminari formativi promossi in collaborazione con il Comune di Moasca, l'Università del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro" e la Regione Piemonte per la valorizzazione, la riscoperta e la promozione dello spazio politico e culturale locale.

La mattinata promossa per il 26 novembre si rivolge in modo particolare agli amministratori locali, ai docenti delle scuole secondarie (di primo e secondo grado), ai dirigenti scolastici, alle associazioni e agli enti pubblici che promuovono la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico culturale piemontese, in particolare di quello astigiano.

Il programma

Alle ore 10 i saluti delle Autorità. A seguire questi i temi che verranno affrontati: Un'avventura intellettuale: Lo schedario storico-territoriale dei Comuni piemontesi, 1995-2016, relazione del prof. Angelo Torre (Università degli Studi del Piemonte Orientale).
A seguire Le comunità tra aggregazione e pulsione all'autonomia, contributo del Dott. Alessio Fiore (Centro Interuniversitario di Storia Territoriale "G. Casalis").
Quindi sarà il prof. Luigi Provero (Università degli Studi di Torino) a presentare una sua ricognizione sui Frammenti di territorio: cappelle, borgate, frazioni.
Da ultimo la riflessione - davvero centrale - riguardante le Esperienze di ricerca e valorizzazione del patrimonio culturale tra Asti e Alessandria, tra bilanci e prospettive, a cura della prof.ssa Gelsomina Spione (Università degli Studi di Torino)
Intorno alle 12 una pausa e poi il successivo spazio “aperto” di confronto tra ricercatori e amministratori, anche per valutare e promuovere le sinergie tra esperienze. Da un lato quelle della ricerca universitaria, e dall'altro quello di Enti ed Associazioni locali.
Verso le 12.40 le conclusioni, che non mancheranno di presentare fondi e progetti per il territorio.

G.Sa