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incisioneAcqui Terme. Le carte selezionate per Archeology & Engraving/Archeologia & Incisione provengono dalla ricca collezione di AcquiPrint / Associazione della Biennale - quasi 6.000 esemplari - e sono state selezionate tra quelle che traggono ispirazione dal dialogo con i luoghi e i temi della classicità o delle memorie del passato.

27 artisti reinventano figure e motivi dell'immaginario archeologico riscrivendoli; chi evocando rovine e reperti chi trasmettendo decontestualizzando elementi di altre epoche con esiti allegorici.

L’arte contemporanea guarda al passato con il consolidato linguaggio dell’antichità assorbendone gli stilemi principali per poi reinterpretarli.

Artisti di diverse latitudini e generazioni si confrontano sul tema con lavori ognuno dei quali invoca una propria maniera di porsi in relazione con la tradizione.

Nel territorio acquese tutto concorre ad affermare la cifra del classico; la mostra propone una dialettica tra classico e contemporaneo, tra il territorio dell’area archeologica e gli episodi grafici dell’esposizione.

Lungo un percorso che guida i visitatori attraverso il Castello, questa intersezione tra presente e passato avvia un dialogo speciale che si svolge nella sede del Museo Archeologico, che custodisce reperti archeologici dall’epoca del ferro agli epigoni romani.

Le figure mitologiche che affascinano Fanelli, Bombarda, Zuev e Quadrio; rovine e reperti in suggestive inquadrature corrose dal tempo evocati da Toni Pecoraro; vedute piranesiane e al tempo etcheriane elaborate da Bialas e Orosz; motivi dell'immaginario archeologico riscritti da Jaxy, Olsson, Pedroli. Anche stimolanti provocazioni intellettuali come le opere di Teiko Fukuhara e Pietro Roca, “impressioni” cromatiche tracciate da Durbic e Bracchitta, elementi che stimolano l’occhio umano al racconto di storie surreali, di archeologia classica e industriale, stampate su fogli da Pesce, Consilvio, Pigni, Talevski, Dalton; allegorie decontestualizzate e memorie fantastiche come in Di Stefano, Guerra e Blasbalg.

L’esposizione è parte di un progetto per promuovere il concorso internazionale Premio Acqui Incisione che, con cadenza biennale, invita artisti contemporanei a realizzare opere inedite di grafica con tecniche tradizionali.

Organizzata da AcquiPrint, con il patrocinio del Comune di Acqui Terme e il sostegno del Rotary Club acquese, la mostra si svolge lungo il camminamento del castello dei Paleologi, in un allestimento pensato per dialogare con gli spazi di un’architettura imponente e austera e trasformarli in un luogo attivo e creativo: al visitatore si aprono inedite visuali tra arte e architettura.

Dal 24 settembre all’8 ottobre, con opere di Robert Baramov, Martin Bialas, Silvana Blasbalg, Giovanna Bombarda, Sandro Bracchitta, Giuliana Consilvio, Giampaolo Dal Pra, Seth Daulton, Riccardo Di Stefano, Fernando Di Stefano, Zoran Durbic, Franco Fanelli, Teiko Fukuhara, Enrica Guerra, Wen Quing Guo, Constantin Jaxy, Pierre Jobard, Aimo Antero Olsson, Istvàn Orosz, Toni Pecoraro, Gigi Pedroli, Antonio Pesce, Guido Pigni, Lanfranco Quadrio, Pietro Roca, Ivanco Talevski, Vladimir Zuev.

L’esposizione rientra nelle manifestazioni organizzate in occasione del Premio Acqui Incisione 2017 e della Biennale Internazionale per l’Incisione, che si svolgerà dal 9 al 30 giugno 2017, per promuovere la conoscenza dell’arte incisoria, medium artistico diffuso in tutto il mondo, nella consapevolezza che si tratta di una forma di espressione che relaziona la propria cultura con le altrui culture.